Montmartre: il villaggio sulla collina
Parigi · France

Montmartre: il villaggio sulla collina

Parigi, France
90
Durata (min)
2.2
Distanza (km)
10
Tappe
Medio
Difficoltà

Descrizione

Scopri l'anima bohémienne di Montmartre: dalla scalinata panoramica del Sacré-Cœur agli atelier d'artista dove nacque il Cubismo, passando per vigneti ancora in attività e cabaret leggendari, fino all'iconico Moulin Rouge.

Punti salienti

Il panorama del Sacré-Cœur su tutta Parigi Bateau-Lavoir: dove Picasso inventò il Cubismo Au Lapin Agile: il cabaret delle leggende bohémien Clos Montmartre: l'unico vigneto ancora coltivato di Parigi Moulin Rouge: lo spettacolo della Belle Époque continua a vivere

Tappe del tour

Scalinata del Sacré-Cœur
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Scalinata del Sacré-Cœur

4 min

Una spettacolare scalinata esterna scende dalla Basilica del Sacré-Cœur verso la città, offrendo vedute panoramiche di Parigi e fungendo da transizione fisica e simbolica verso il villaggio di Montmartre.

Basilica del Sacré-Cœur
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Basilica del Sacré-Cœur

6 min

Questa basilica romano-bizantina corona il punto più alto di Montmartre, offrendo vedute panoramiche su Parigi. Costruita come penitenza per la Comune, divenne sia un santuario spirituale che un simbolo delle tensioni politiche che dividevano la città.

Place du Tertre
3

Place du Tertre

5 min

Cuore storico del villaggio di Montmartre, Place du Tertre è il luogo in cui i ritrattisti esercitano il loro mestiere da oltre un secolo, ancorando la piazza con i caffè e incarnando sia l'autentica tradizione artistica che il moderno turismo che definisce Montmartre oggi.

Vigneto di Montmartre
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Vigneto di Montmartre

4 min

L'unico vigneto in attività a Parigi, nascosto in Rue des Saules, è un retaggio vivente della Montmartre agricola medievale. Ogni settembre, abitanti e visitatori si riuniscono per la festa della vendemmia, celebrando una tradizione sopravvissuta persino ai pittori.

Au Lapin Agile
5

Au Lapin Agile

4 min

Un cabaret operaio che ha ospitato Picasso, Apollinaire e l'élite artistica bohémien; intimo, ancora in attività, è un monumento vivente all'autentico spirito bohémien di Montmartre. È qui che la leggenda artistica è nata tra vino a buon mercato e canzoni.

Bateau-Lavoir
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Bateau-Lavoir

4 min

L'umile edificio di atelier d'artista dove Picasso, Braque e Modigliani pionierizzarono il Cubismo e trasformarono la storia dell'arte. Artisti in attività mantengono ancora oggi studi qui.

Stazione Metro Abbesses
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Stazione Metro Abbesses

4 min

Uno dei rarissimi ingressi della metropolitana sopravvissuti in stile Art Nouveau, progettato da Hector Guimard durante la Belle Époque. Questo ornato portale segna la soglia tra il fascino del villaggio di Montmartre e la città più ampia, rappresentando un momento in cui Parigi dichiarò che anche l'infrastruttura più utilitaristica meritava di essere bella.

Café des Deux Moulins
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Café des Deux Moulins

4 min

L'amato caffè diventato iconico grazie al film del 2001 "Il favoloso mondo di Amélie", dove la genuina cultura dei caffè di Montmartre incontra il turismo cinematografico. Un vero luogo di ritrovo di quartiere dove gli abitanti condividono ancora il bar con i visitatori in cerca di un assaggio del film.

Rue Lepic
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Rue Lepic

6 min

Una strada tortuosa di Montmartre fiancheggiata da negozi locali autentici, mercati e panetterie dove i montmartrois vivono e fanno ancora acquisti. Casa di Van Gogh durante i suoi anni parigini trasformativi, Rue Lepic rivela il carattere di villaggio operaio del quartiere oltre le piazze turistiche.

Moulin Rouge
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Moulin Rouge

4 min

Il leggendario cabaret del 1889 che trasformò la vita notturna di Montmartre in uno spettacolo di intrattenimento di fama mondiale, celebre per le sue ballerine di can-can e immortalato nei manifesti iconici di Toulouse-Lautrec.

Un assaggio del tour

Questa è la vera storia di una delle tappe di questa passeggiata: ogni tappa ha la sua.

Scalinata del Sacré-Cœur

Benvenuti a Montmartre, dove tutta Parigi si srotola sotto i vostri piedi. Da questi gradini sacri, la città si distende come una promessa; eppure, questa collina è sempre appartenuta a sognatori, ribelli e artisti che qui vedevano qualcosa di diverso. Per secoli, mentre Parigi cresceva diventando una grande capitale, Montmartre rimaneva un villaggio: un luogo in cui pittori in difficoltà vivevano in minuscoli atelier, i poeti discutevano nei cabaret sotterranei e la gente comune creava un'arte straordinaria. Scendendo dalle altezze spirituali del Sacré-Cœur verso le strade tortuose, ripercorreremo un viaggio notevole: dal sacro al bohémien, dai quartieri popolari al luccicante Moulin Rouge. Scoprirete come questo villaggio sulla collina sia diventato un sogno impossibile, un luogo in cui Toulouse-Lautrec ha catturato l'essenza della vita notturna, Van Gogh ha trovato i suoi colori e dove lo spirito della ribellione artistica riecheggia ancora in ogni vicolo. Iniziamo. Benvenuti a Montmartre. Prendetevi un momento e guardatevi intorno. Ciò davanti a cui vi trovate ora — questi imponenti gradini bianchi, la basilica che incorona la collina e tutta Parigi che si distende davanti a voi — è la soglia. Alle vostre spalle c'è la Parigi turistica, quella delle cattedrali e dei monumenti celebri. Davanti a voi, scendendo queste scale, c'è qualcosa di più antico e autentico: il villaggio. È qui che inizia la vera Montmartre. La Basilica del Sacré-Cœur è magnifica, non c'è dubbio. La cupola romano-bizantina domina lo skyline dal 1914, un monumento bianco scintillante visibile da tutta la città. È uno dei luoghi più visitati di tutta la Francia. Ma ecco un dettaglio che molti visitatori ignorano: quando gli artisti e i bohémien arrivarono per la prima volta in questo quartiere alla fine dell'Ottocento, la basilica non era ancora stata ultimata. Gli artisti venivano per tutt'altro motivo. Venivano perché Montmartre era in alto. Letteralmente: ci troviamo nel punto più alto di Parigi, a circa 130 metri sopra il livello del mare. Quell'altitudine contava. Significava separazione. Il quartiere sembrava lontano dalla Parigi frenetica e costosa sottostante. Sembrava un mondo a sé, un villaggio. E quel senso di isolamento creava dipendenza negli artisti. Potevi lavorare qui, pensare qui, creare qui, senza la pressione e il rumore costanti del centro città. Ma venivano anche perché era economico. La Montmartre degli anni Ottanta e Novanta dell'Ottocento non era alla moda. Era un quartiere operaio, persino agricolo: c'erano ancora vigneti su questi pendii e mulini che macinavano il grano. L'affitto era una frazione di ciò che si pagava nel Marais o nel Quartiere Latino. Un giovane artista come Pablo Picasso o Henri de Toulouse-Lautrec poteva permettersi un atelier qui. Quella combinazione di altitudine, convenienza e isolamento creò un'esplosione di creatività. Ora, guardate giù lungo queste scale. Guardate davvero. Vengono fotografate migliaia di volte al giorno, e per una buona ragione. La composizione è irresistibile: la geometria dei gradini, il modo in cui attirano lo sguardo verso la città, le persone sparse sui diversi livelli che creano questo tableau vivant. Gli artisti sono attratti da questa esatta veduta da oltre un secolo. È il sogno di ogni fotografo, il che è meraviglioso e, diciamocelo, un po' ironico. Siamo rimasti così incantati dall'immagine di Montmartre che a volte dimentichiamo di viverla direttamente. Scendendo, vi state lasciando letteralmente alle spalle la Parigi ecclesiastica, il luogo di pellegrinaggio, per entrare nel villaggio bohémien. Notate come la folla cambia man mano che scendete. Notate le strade che si restringono, gli edifici più antichi, la sensazione di scendere attraverso strati di tempo. Questa discesa non è casuale nel design del tour: è un'immersione graduale. Prima di proseguire, voglio che notiate una cosa. Guardate verso il boulevard in basso, oltre gli edifici, verso le strade che si irradiano dalla base di Montmartre. Riuscite a vedere, in lontananza, dove la linea dei tetti si abbassa e si intuiscono altri quartieri? Laggiù, in quella direzione, c'è un mulino rosso che gira dal 1889: il Moulin Rouge. Segna lo spettacolo ai piedi della collina, il cabaret, il can-can, il mondo della vita notturna e dello spettacolo. Concluderemo lì il nostro tour. Ma prima, saliamo.

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